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Strudenti Disabili All'Università

 Introduzione
 Cap.1 Trenta anni di integrazione
 Cap. 2 La legislazione italiana in materia d’integrazione scolastica e culturale
 Cap. 3 L’accoglienza degli studenti disabili nell’Ateneo leccese
 Cap. 4 Percezione della disabilità nella popolazione universitaria leccese
 Cap. 5 Analisi dell’integrazione degli studenti disabili dell’Università di Lecce
 Cap. 6 Le voci di alcuni studenti universitari disabili frequentanti l’Ateneo di Lecce
 Conclusioni
 Appendice A - Lettera di presentazione inviata con il testo del questionario
 Appendice B - Il Questionario
 Appendice C - Le brevi interviste a studenti e docenti
 Appendice D - Schema interviste
 Ringraziamenti
 Bibliografia

Introduzione

Il presente lavoro di ricerca, ha l’obiettivo di analizzare l’integrazione degli studenti disabili di uno specifico contesto: l’Ateneo di Lecce. Si è partiti da un excursus storico di quelle che sono le basi teoriche e concettuali dell’integrazione scolastica e sociale: le tensioni sociali della contestazione del sessantotto hanno fatto sì che si verificassero delle spinte innovative che hanno avuto come risultato la prima grande svolta con l’inserimento nella scuola di tutti degli alunni in situazione di handicap. È stato fatto riferimento ad importanti contributi di esperti italiani che portano avanti da decenni un qualificato impegno a sostegno della piena integrazione scolastica, lavorativa e sociale di tutte le persone in situazione di handicap. Si passa successivamente, ad analizzare l’aspetto legislativo, prestando attenzione a quelle leggi che hanno introdotto elementi nuovi e significativi affinché si realizzi una piena integrazione. È negli ultimi trenta anni che la legislazione si è occupata dei soggetti con bisogni educativi speciali, preoccupandosi di definire diritti e doveri, affinché abbiano pari opportunità e quindi la possibilità di partecipare come tutti alla vita sociale. La legge n. 517 del ’77, con la quale vengono abolite le classi speciali, rappresenta un inizio di cambiamento dell’ideologia, ma ciò di cui ci si preoccupava era innanzitutto l’inserimento. Con la legge n. 104 del 1992, finalmente lo sguardo si sposterà sull’Università, in quanto contiene riferimenti espliciti all’obbligo che queste hanno nei confronti degli studenti disabili. Nel 1999, viene emanata la legge n. 17, “Integrazione e modifica della Legge-quadro”, che prevede un impegno più intenso e sistematico da parte delle Università nei confronti degli studenti disabili. Tale legge fa in modo che gli Atenei italiani si mobilitino nella creazione di un ufficio che si occupi del Diritto allo Studio delle persone disabili e prevede inoltre la nomina in ogni Università della figura di Delegato del Rettore. L’Università di Lecce ha iniziato a lavorare in tal senso a partire dal maggio 2000 e in questo lavoro si è ritenuto indispensabile conoscere le iniziative, i progetti, i servizi offerti, l’organizzazione e la filosofia che guida il Centro per l’Integrazione, con l’obiettivo di fotografare quella che è la realtà dell’Università di Lecce, ovvero in che modo accoglie gli studenti disabili. Tutto ciò è stato possibile grazie alle informazioni che quest’ultimo mi ha fornito e attraverso le interviste al Delegato del Rettore e alla Responsabile del Centro per l’Integrazione. L’Università non può limitarsi ad offrire dei servizi e ad eliminare le barriere architettoniche, perché lo studente può incontrarne altre ancora più difficili da superare. Mi riferisco a quelle psicologiche e sociali, fatte di abitudini culturali, di pregiudizi mai modificati. In quest’ottica è stata svolta un’indagine per raccogliere gli orientamenti della popolazione universitaria nei confronti della disabilità. Sono state condotte delle interviste ad un campione di studenti (100) e ad un campione di docenti (20). L’obiettivo è stato quello di definire gli orientamenti e le tendenze di opinione rispetto alle tematiche affrontate nell’indagine. Gli ultimi due capitoli costituiscono il cuore della ricerca. Si è avvertita l’esigenza di svolgere un’analisi della realtà sociale e psicologica degli studenti disabili iscritti all’Università di Lecce, andando “a leggere” alcuni dati connessi al loro vissuto individuale, ai bisogni e alle aspettative che denunziano. Come strumento di ricerca si è utilizzato un questionario, il quale è stato inviato a tutti gli studenti disabili dell’Università di Lecce. L’indagine tenta di fornire un quadro della situazione degli studenti disabili di questa Università, si propone di riflettere sui problemi da loro evidenziati e, come fine ultimo, ha l’intento di fornire all’Università i risultati della ricerca, affinché possano essere date risposte adeguate ai problemi segnalati. Se nel penultimo capitolo si è riflettuto sui dati quantitativi emersi dai questionari, l’ultimo invece si propone di effettuare un’analisi qualitativa, dando ampio spazio alle voci degli studenti, i quali hanno espresso i loro bisogni, raccontato le loro esperienze e a volte hanno “gridato” il proprio pensiero invitandoci a riflettere.





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Prima Pubblicazione: 23 luglio 2003
Ultimo Aggiornamento: 09 Ottobre 2007
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