Google

Login
User
Password
Password dimenticata?

HOME
Chi Sono
Tesi
Studi
Leggi
Documenti
Attività
Download
Contatti

Strudenti Disabili All'Università

 Introduzione
 Cap.1 Trenta anni di integrazione
 Cap. 2 La legislazione italiana in materia d’integrazione scolastica e culturale
 Cap. 3 L’accoglienza degli studenti disabili nell’Ateneo leccese
 Cap. 4 Percezione della disabilità nella popolazione universitaria leccese
 Cap. 5 Analisi dell’integrazione degli studenti disabili dell’Università di Lecce
 Cap. 6 Le voci di alcuni studenti universitari disabili frequentanti l’Ateneo di Lecce
 Conclusioni
 Appendice A - Lettera di presentazione inviata con il testo del questionario
 Appendice B - Il Questionario
 Appendice C - Le brevi interviste a studenti e docenti
 Appendice D - Schema interviste
 Ringraziamenti
 Bibliografia

5.3 Analisi dei risultati - Rapporti interpersonali e con l’istituzione

In questa sezione del questionario sono state formulate delle domande con l’obiettivo di capire se gli studenti disabili si sentono integrati nell’Università. Alla domanda posta: “In questa Università ti senti accettato o integrato ?”, il 56,3% ha risposto di sentirsi integrato e il 43,7% accettato. Questo non è un dato positivo: poco meno della metà non si sente parte del sistema universitario. Si possono avanzare diverse ipotesi prendendo in considerazione più fattori (come si vedrà in seguito), ma penso che il sentirsi accettato o integrato dipenda in gran parte dal mondo circostante, da uno sguardo pietoso o sereno, da un atteggiamento freddo e indifferente oppure fiducioso nei confronti di chi è sì diverso, ma potenzialmente ricco nella sua diversità così come ogni persona.

Grf. 20


Si è messa in relazione l’età con il sentirsi accettato o integrato, partendo dal presupposto che probabilmente i più giovani incontrino meno difficoltà a relazionarsi con i propri coetanei e che abbiano più tempo da trascorrere all’interno dell’Università. Infatti, la percentuale di coloro che dicono di sentirsi integrati è più alta tra gli studenti di età compresa fra i 20 e i 25 anni (il 62,9%) e il 60% di chi sostiene di sentirsi semplicemente accettato ha un’età tra i 31 e i 35 anni (Vedi Tab. N°9).

Tab. N°9 Integrazione per fasce di età
Età Accettato Integrato
20-25 37,1% 62,9%
26-30 47,6% 52,4%
31-35 60,0% 40,0%
>35 50,0% 50,0%


Grf. 21


Un’altra ipotesi avanzata riguarda la relazione che ci può essere tra l’integrazione e la frequenza ai corsi. Osservando il Grafico 22, si può notare che effettivamente la frequenza facilita l’integrazione e lo dimostra il fatto che il 63% dei frequentanti si sente integrato contro il 40,9% dei non frequentanti.

Grf. 22


Risulta evidente dal Grafico 23 che gli studenti che si sentono più integrati sono i disabili motori con il 63,6%, mentre tra gli studenti che hanno una disabilità uditiva predomina la percentuale di chi sostiene di sentirsi accettato e non integrato (il 60%).

Grf. 23


Affinché si possa parlare di integrazione è indispensabile che si riesca a stabilire un buon rapporto con i docenti e con gli altri studenti. A questo proposito si è chiesto agli studenti disabili di esprimere un giudizio circa il rapporto esistente con i docenti ed i colleghi. Il 44,4% del campione considerato definisce il proprio rapporto con i docenti accettabile, il 30,6% abbastanza buono, ma purtroppo c’è anche una minoranza (l’1,4%) che dichiara di avere un rapporto conflittuale. Un altro dato da non trascurare è quello di chi sostiene che ci sia solo indifferenza reciproca (l’11,1%).

Grf. 24/a


Per quanto riguarda il rapporto con gli altri studenti si registrano dati positivi: il 40,8% lo definisce abbastanza buono, il 29,6% molto buono e il 23,9% accettabile. Anche nelle relazioni con i propri colleghi, c’è una piccola percentuale (il 5,6%) che definisce il proprio rapporto di indifferenza reciproca.

Grf. 24/b


A conferma dei dati precedenti, prendiamo in considerazione i Grafici 25 e 26. Gli studenti che sostengono di sentirsi integrati riescono a stabilire delle relazioni serene e soddisfacenti sia con i docenti che con gli studenti. Dunque, lo stabilire dei rapporti positivi con il resto della popolazione universitaria è una condizione imprescindibile affinché si realizzi una piena integrazione.

Tab. N°10 Percepirsi integrati rispetto al rapporto con i docenti
Integrati Accettati
molto buono 15,4% 6,5%
abbastanza buono 33,3% 32,3%
accettabile 46,2% 38,7%
conflittuale 2,6% 0,0%
indifferenza reciproca 2,6% 22,6%


Grf. 25


Tab. N°11 Percepirsi integrati rispetto al rapporto con i colleghi
Integrati Accettati
molto buono 37,5% 17,2%
abbastanza buono 42,5% 41,4%
accettabile 17,5% 31,0%
conflittuale 0,0% 0,0%
indifferenza reciproca 2,5% 10,3%


Grf. 26


L’Università oltre ad essere luogo di cultura, deve offrire la possibilità di uno scambio e di un confronto con i coetanei, è un’occasione per crescere. Questa convinzione ha portato a formulare agli studenti disabili alcune domande che chiariscono il tipo di rapporto che hanno con gli altri studenti. La prima domanda riguarda la frequenza degli incontri: la maggioranza (il 47,2%) ha risposto “saltuariamente”, il 26,4% “spesso” ed ancora il 26,4% ha risposto “mai”. Sono tanti, dunque, gli studenti che si incontrano fuori dalle mura dell’Università e questo non può che essere un dato positivo, una conferma dell’effettiva integrazione.

Grf. 27


Per capire in che modo questi rapporti vengono vissuti, quanto sono importanti e cosa riescono ad offrire, è stato chiesto agli studenti disabili cosa li spinge a frequentare amici universitari. In tanti (il 43,6%) hanno risposto che sono gli interessi comuni che fanno desiderare questa compagnia, alcuni trovano rimedio alla solitudine (il 3%), altri dicono che in questo modo riescono ad evadere dall’ambiente familiare.

Tab. N°12 Motivi di frequentazione
interessi comuni 43,6%
appartenenza alla stessa Università 19,8%
divertimento18,8%
stessi problemi 9,9%
per conoscere meglio te stesso 3,0%
solitudine 3,0%
evadere dall'ambiente famigliare 2,0%


Grf. 28


Per la maggior parte degli studenti disabili (il 38,5%), la compagnia dei colleghi è importante in quanto favorisce la propria maturazione personale. Nel grafico numero 29 vengono illustrati gli altri significati attribuiti a tale compagnia.

Tab. N°13 Significato compagnia
Mi da sicurezza e protezione 5,5%
Mi fa sentire autonomo e indipendente 7,7%
Mi fa sentire più vicino agli altri amici 23,1%
Favorisce la mia maturazione personale 38,5%
Mi da la possibilità di scaricarmi e divertirmi 16,5%
Mi da un senso di libertà 8,8%


Grf. 29


Il Grafico 30 illustra quali sono i posti e gli eventi più frequentati dagli studenti universitari disabili. I preferiti sono i pub e le pizzerie (con il 32,7%), seguiti da spettacoli musicali e cinema, entrambi con una percentuale del 21,2%. Sono situazioni queste in cui è possibile distrarsi e divertirsi. I luoghi meno frequentati sono i teatri e i campi sportivi (rispettivamente con una percentuale del 3,8% e del 9,6%).

Tab. N°14 Tipologia di svago per frequenza
Teatro Cinema Campi sportivi Spettacoli musicali Pub, pizzeria Conferenze
Spesso 3,8% 21,2% 9,6% 21,2% 32,7% 11,5%
qualche volta 8,3% 20,8% 9,7% 11,1% 27,8% 22,2%
raramente11,8% 9,8% 19,6% 21,6% 17,6% 19,6%
Mai 23,3% 15,7% 20,5% 15,7% 10,0% 14,8%


Grf. 30





Indietro
 
Avanti
Prima Pubblicazione: 23 luglio 2003
Ultimo Aggiornamento: 09 Ottobre 2007
Accessi Alla Pagina: 2074
Accessi Totali: 447253

© 2003 - 2007 Isabella Semeraro. Tutti i diritti riservati.