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Strudenti Disabili All'Università

 Introduzione
 Cap.1 Trenta anni di integrazione
 Cap. 2 La legislazione italiana in materia d’integrazione scolastica e culturale
 Cap. 3 L’accoglienza degli studenti disabili nell’Ateneo leccese
 Cap. 4 Percezione della disabilità nella popolazione universitaria leccese
 Cap. 5 Analisi dell’integrazione degli studenti disabili dell’Università di Lecce
 Cap. 6 Le voci di alcuni studenti universitari disabili frequentanti l’Ateneo di Lecce
 Conclusioni
 Appendice A - Lettera di presentazione inviata con il testo del questionario
 Appendice B - Il Questionario
 Appendice C - Le brevi interviste a studenti e docenti
 Appendice D - Schema interviste
 Ringraziamenti
 Bibliografia

5.3 Analisi dei risultati - Aspetti generali

Come si può notare dal grafico sotto riportato, la maggior parte degli studenti disabili che ha risposto al questionario frequenta la Facoltà di Scienze della Formazione e di Giurisprudenza.

Grf. 1


Mettendo a confronto le ripartizioni degli studenti disabili iscritti per Facoltà e la composizione del campione oggetto della presente analisi, si evince chiaramente una maggiore disponibilità da parte degli studenti appartenenti alle sopra citate Facoltà (Grf.2). La loro maggiore disponibilità potrebbe essere dovuta al fatto che sentono maggiormente l’esigenza di sottolineare alcuni disagi o evidenziare degli aspetti positivi che l’Università presenta.

Grf. 2

Passando poi a considerare il grafico 3, si può notare che il 60,3% di coloro che hanno risposto è costituito da studenti di sesso femminile e il 39,7% da studenti di sesso maschile (Grf.3).

Grf. 3

Seppure gli studenti disabili che hanno mostrato più disponibilità nei confronti di questa ricerca sono di sesso femminile, la diseguale ripartizione del campione è dovuta anche al fatto che gli iscritti appartenenti a tale sesso sono in numero maggiore rispetto agli iscritti di sesso maschile, come si evince dal grafico 4.

Grf. 4

La tipologia di disabilità più presente tra gli studenti che hanno restituito il questionario è quella motoria con il 45,5%, seguita dalla voce “altro” con il 31,2% (grafico 5). Purtroppo in questo caso la disabilità non viene specificata (stessa cosa accade all’atto dell’iscrizione), potrebbe trattarsi di disabilità funzionale, psichica, ecc, per cui diventa più difficile capire la causa delle difficoltà incontrate.

Grf.5

Dal grafico numero 6 emerge con chiarezza che ci sono tanti studenti che potrebbero aver bisogno di un aiuto e della giusta accoglienza da parte dell’Università, perché la percentuale di invalidità potrebbe essere seriamente limitante, infatti il 37% ha dichiarato di avere una disabilità pari al 100%.

Grf. 6

Passando poi a considerare l’età degli studenti che hanno risposto, si nota che la percentuale più alta (47,9%), ha un’età compresa tra i 20 e i 25 anni, ma è da sottolineare anche il fatto che il 15,1% supera i 35 anni di età (grafico n. 7).

Grf. 7

Riconsiderando il grafico 7, risulta subito evidente che gli studenti disabili che hanno un’età superiore ai venticinque anni sono più della metà del totale. Questo può far pensare che essi siano fuori corso, anche perché il totale degli studenti fuori corso costituisce il 51,4% dei rispondenti al questionario. Tuttavia considerando il grafico 8 bisogna ricredersi e constatare che il “fenomeno” fuori corso è più diffuso tra i 26 ed i 30 anni. Risulta anche facile pensare che gli studenti over 30, forse spinti dall’amore per lo studio e dalla consapevolezza delle proprie risorse, abbiano deciso di iscriversi all’Università in età già matura.

Grf. 8

L’età media degli studenti disabili che frequentano l’Università di Lecce risulta essere di 28, così come si può notare dal grafico 9.

Grf. 9

Passando poi a considerare la frequenza delle lezioni, le percentuali di chi frequenta regolarmente, saltuariamente e di chi non frequenta sono bilanciate tra di loro. Sono in maggioranza comunque coloro che frequentano saltuariamente. Come si può facilmente notare dalla Tabella N°1/a, il 33,8% non frequenta affatto. Il dato non va sottovalutato, è un occasione per capire quali sono i motivi che limitano la frequenza ai corsi. Nel 54,2% dei casi la non frequenza è attribuita a motivi non specificati, mentre nel 45,8% è causata dalla disabilità. Dunque ci sono degli studenti che non riescono a godere degli stessi diritti di cui godono i loro colleghi e questo già fa riflettere molto. Ma c’è soprattutto da chiedersi se è l’Università che limita l’accesso ai disabili o se invece ci sono casi in cui è realmente impossibile agli studenti disabili frequentare le lezioni.

Tab. N°1/a
Frequenza Regolare 31,0%
Saltuaria 35,2%
Non frequenta 33,8%


Tab. N°1/b Motivi di non frequenza
non frequenta 100,0%
non frequenta a causa della disabilità 45,8%
non frequenta a causa di altri motivi 54,2%


Grf.10

Il numero degli studenti in sede è del 30%, mentre quello degli studenti pendolari del 70%. L’Università di Lecce ha cercato di risolvere il problema dei pendolari garantendo, a chi ne fa richiesta, il trasporto a lezione e agli esami con un mezzo che raggiunge il comune di residenza.

Grf.11

Il 78,1% degli studenti disabili che hanno compilato il questionario dichiara di non essere in regola con gli esami ed anche in questo caso può essere utile interrogarsi sulle cause. La metà ne attribuisce la causa a sé stesso e questa è una motivazione che può addurre sia uno studente disabile che non. Il 13,5% ritiene che la mancanza di organizzazione presente nell’Università di Lecce possa causare dei ritardi nell’iter universitario dello studente. Il 10,8% lamenta la mancanza di servizi adeguati per gli studenti disabili. Questo è un dato da non trascurare, perché potrebbe significare che questi soggetti non conoscono gli strumenti e le possibilità che l’Ateneo offre per garantire una reale integrazione, ma potrebbe anche voler dire che chi li conosce non ne è soddisfatto o che comunque non li ritiene sufficienti. Infine il 25,7% non specifica il o i motivi che hanno causato l’irregolarità negli esami.

Tab. N°2/a Sei in regola con gli esami
SI 16,4%
NO 78,1%


Tab. N°2/b Motivi di irregolarità
a me stesso 50,0%
mancanza di organizzazione 13,5%
mancanza di servizi 10,8%
Altro 25,7%


Grf.12






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Prima Pubblicazione: 23 luglio 2003
Ultimo Aggiornamento: 09 Ottobre 2007
Accessi Alla Pagina: 2225
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