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Strudenti Disabili All'Università

 Introduzione
 Cap.1 Trenta anni di integrazione
 Cap. 2 La legislazione italiana in materia d’integrazione scolastica e culturale
 Cap. 3 L’accoglienza degli studenti disabili nell’Ateneo leccese
 Cap. 4 Percezione della disabilità nella popolazione universitaria leccese
 Cap. 5 Analisi dell’integrazione degli studenti disabili dell’Università di Lecce
 Cap. 6 Le voci di alcuni studenti universitari disabili frequentanti l’Ateneo di Lecce
 Conclusioni
 Appendice A - Lettera di presentazione inviata con il testo del questionario
 Appendice B - Il Questionario
 Appendice C - Le brevi interviste a studenti e docenti
 Appendice D - Schema interviste
 Ringraziamenti
 Bibliografia

4.5 Le azioni auspicate

Un ultimo aspetto rilevato riguarda l’atteggiamento verso le azioni che l’Università di Lecce dovrebbe promuovere per l’integrazione degli studenti disabili. In questo caso la scelta era tra quattro possibili strategie d’azione.

Tab. N° 4
Azioni da promuovere per favorire l'integrazione
 StudentiDocentiTotale
Abbattimento barriere architettoniche33,5%25,0%31,6%
Informazione sui diritti dei disabili14,8%18,3%15,6%
Sensibilizzazione27,3%30,0%27,9%
Potenziare l'ufficio disabili24,4%26,7%24,9%


Grf.3

Come si può notare dal grafico N°3, per gli intervistati l’azione più importante dovrebbe essere rivolta all’abbattimento delle barriere architettoniche (per 31,6% del campione). A questo proposito si potrebbero avanzare due ipotesi: la prima è che spesso si tende a considerare come disabilità solo quella che appare, la più evidente, in particolar modo si pensa alla disabilità motoria; la seconda è che gli intervistati potrebbero aver effettivamente notato limitazioni di accesso all’interno delle strutture universitarie. La seconda azione da intraprendere secondo gli intervistati, riguarda la sensibilizzazione al tema dell’integrazione (27,9%). È questo il primo passo che l’Università di Lecce deve compiere affinché docenti e studenti si avvicinino a certe tematiche senza pregiudizi e stereotipi. La maggior parte dei docenti ha sottolineato l’esigenza di essere più informata, grazie anche a convegni e a seminari. Un modo efficace potrebbe essere quello di mettere a punto dei piani curricolari centrati sulla problematica della disabilità. C’è bisogno di una cultura approfondita della disabilità, ma attraverso percorsi nuovi che portino a scoprire che la diversità può diventare una risorsa. Se osserviamo le percentuali delle altre due opzioni, noteremo che è stato dato scarso peso all’informazione sui diritti dei disabili (15,6%), forse perché si pensa “tutto sommato” di conoscerli, o che comunque i disabili siano informati e che questo possa bastare. Invece, il 24,9% del campione considerato, ritiene che il Centro per l’Integrazione vada potenziato. Alcuni di loro, però, non sanno nemmeno della sua esistenza, altri ne conoscono solo il nome o ne hanno sentito parlare. Probabilmente pochi sono informati sui servizi che offre e le iniziative che ha intrapreso in questi anni. Quindi, nel complesso, la disabilità viene trattata in modo contingente, come se si evitasse di percepirla come qualcosa di potenzialmente riguardante ciascuno di noi, demandandola appunto alla cura di alcune figure che hanno un riconoscimento sociale, quali ad esempio i responsabili dell’Ufficio per l’Integrazione, i professori da sempre attivi sul tema, le persone disabili in difesa dei propri diritti.





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Prima Pubblicazione: 23 luglio 2003
Ultimo Aggiornamento: 09 Ottobre 2007
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