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Strudenti Disabili All'Università

 Introduzione
 Cap.1 Trenta anni di integrazione
 Cap. 2 La legislazione italiana in materia d’integrazione scolastica e culturale
 Cap. 3 L’accoglienza degli studenti disabili nell’Ateneo leccese
 Cap. 4 Percezione della disabilità nella popolazione universitaria leccese
 Cap. 5 Analisi dell’integrazione degli studenti disabili dell’Università di Lecce
 Cap. 6 Le voci di alcuni studenti universitari disabili frequentanti l’Ateneo di Lecce
 Conclusioni
 Appendice A - Lettera di presentazione inviata con il testo del questionario
 Appendice B - Il Questionario
 Appendice C - Le brevi interviste a studenti e docenti
 Appendice D - Schema interviste
 Ringraziamenti
 Bibliografia

2.4 La legge n° 390, del 02/12/91, e il D.P.C.M. del 13/4/94

Per quanto riguarda le Università, il legislatore italiano ha cercato in questi anni di fissare alcune norme per favorire in esse l’integrazione dei disabili. La legge n. 390/91 “Norme sul diritto agli studi Universitari” prevede, infatti, al Capo III – Interventi delle Regioni, art. 7, comma 1, lettera e: “disposizioni particolari per l’accesso degli studenti portatori di handicap ai benefici ed ai servizi regolati dalle leggi in materia nonché la possibilità, in relazione a condizioni di particolare disagio socioeconomico e fisico, di maggiorazione dei benefici”. Il D.P.C.M. ( Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ) del 13/4/94 “Uniformità di trattamento per il diritto allo Studio Universitario” precisa all’art. 4, comma 8, che “nel caso degli studenti portatori di handicap le Regioni e le Università provvedono a determinare particolari criteri di valutazione delle condizioni economiche, intesi a favorire il loro accesso ai benefici, che possono in questo caso essere maggiorati”. All’art. 6, comma 3, lo stesso documento prevede l’esonero totale o parziale dalle tasse di iscrizione e dai contributi “Le Università possono stabilire vincoli finanziari relativi alla perdita del gettito derivante dagli esoneri e quindi esonerare anche solamente una parte (i migliori o i più bisognosi) tra i potenziali beneficiari individuati nell’elenco stabilito al 1° comma”. Tra i potenziali beneficiari, alla lettera c), sono previsti gli studenti portatori di handicap. Tali criteri sono stati stabiliti sia per dare un significato di uniformità agli interventi regionali per il diritto allo studio, sia per moderare gli effetti delle disposizioni sull’autonomia Universitaria (legge 24.12.1993 n. 537).





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Prima Pubblicazione: 23 luglio 2003
Ultimo Aggiornamento: 09 Ottobre 2007
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