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Bambini e TV

 Introduzione
 La ricerca
 Lo Strumento di Indagine
 I Risultati dell'Indagine
 Conclusioni
 Bibliografia
 Appendice A - Il questionario

I risultati dell'indagine

Di seguito sono mostrati i risultati dell’elaborazione delle risposte date al questionario. Di ogni domanda vengono forniti i dati analitici emergenti dalle risposte date, e di seguito vengono analizzate eventuali relazioni salienti con le risposte date ad altre domande.

Domanda: “Quanto tempo passi ogni giorno davanti alla TV?”

Grafico 4


Come si evince dal Grafico 4, la maggioranza dei bambini (il 33,71%) ha risposto di vedere la televisione per un’ora al giorno, al secondo posto viene “più di due ore” con il 28,09%, al terzo posto “due ore” con il 20,22%, mentre solo il 17,98%, ovvero la minoranza dei bambini intervistati, dichiara di vedere la televisione per meno di un’ora al giorno. Dunque possiamo affermare che circa la metà (il 48,31%)[2], dei bambini guarda la televisione almeno 2 ore al giorno. Se è vero che non si evidenziano sostanziali differenze tra le classi quarte e quinte, la differenza sugli intervalli di tempo passato davanti alla televisione, per maschi e per femmine, è abbastanza rilevante, infatti (Grafico 5), la maggioranza (il 34,69%) dei maschi sta davanti al televisore per più di due ore. Degno di nota è anche il fatto che il 22,45% di loro dichiara di guardare programmi televisivi per meno di un’ora al giorno mentre le bambine non si accontentano di guardarla per così poco tempo ma, devono guardarla almeno per un’ora al giorno. Infatti, guardando i dati della tabella a corredo del Grafico 5, notiamo che le femmine sono sopra la media per i tempi “un’ora” e “due ore”, mentre i maschi lo sono per i tempi “meno di un’ora” e “più di due ore”

Grafico 5


Applicando dei pesi (0,5=meno di un’ora, 1=un’ora, 2=due ore, 3=più di due ore) alle risposte date (Tabella 1) possiamo anche stabilire che, mediamente sia gli uni che gli altri guardano la TV per lo stesso tempo.

Tabella 1


Domanda: “Quali Trasmissioni Preferisci?”

La risposta alla domanda “Quali Trasmissioni Preferisci ?” i bambini non hanno dubbi: “Ci piacciono i cartoni e i film”. Infatti (Grafico 6) i cartoni animati rappresentano il 28,48% delle preferenze e i film, che sono al secondo posto, li seguono da vicino con il 26,67%. Al terzo posto, ma con ben 10 punti di distacco, troviamo i programmi per bambini con il 16,36% delle preferenze.

Grafico 6


Interessante anche il quarto posto dei documentari con una percentuale vicina al 14%. I bambini intervistati, purtroppo, mostrano scarso interesse per i telegiornali che sono all’ultimo posto delle preferenze con il 3,64%. Lo scarso interesse, in parte, possiamo attribuirlo all’uso di un linguaggio lontano da quello dei bambini e a tal proposito va detto che in tv negli ultimi anni iniziano a comparire i primi TG a misura di bambino.

Facendo un confronto tra le preferenze divise per sesso (Tabella 2), notiamo che a contendersi il primato sono comunque cartoni animati e film, anche se ai maschi piacciono un po’ di più i film, mentre le femmine preferiscono i cartoni. Analogamente queste ultime preferiscono i programmi per bambini, mentre ai maschi piacciono un po’ di più i documentari.

Tabella 2


I programmi per grandi occupano, nelle due classifiche, lo stesso posto ma con una percentuale differente(il 7,14% per le bambine contro il 4,94% per i bambini), probabilmente perché le bambine maturano più in fretta. Per quanto riguarda la visione dei telegiornali, sembra che ai bambini, , gli piaccia informarsi più che alle bambine (4,94% contro il 2,38%).

Tabella 3


La Tabella 3 evidenzia come in base al tempo che i bambini trascorrono davanti alla televisione le loro preferenze cambino. Ad esempio, se il bambino guarda la televisione per poco tempo (meno di un’ora) i documentari sono il loro programma preferito (assieme ai film) e si perde interesse per i cartoni. I programmi per gli adulti acquistano consensi man mano che cresce il tempo di utilizzo della televisione, probabilmente perché, se la guardano per tanto tempo, lo fanno insieme ai genitori i quali, scelgono programmi più adatti a loro, anziché optare per programmi adatti ai figli. Questo avviene anche in conseguenza del fatto che oltre un certo orario, fuori dalla “fascia protetta”, nei palinsesti non sono presenti programmi per bambini.

Domanda: “Vedi la TV insieme a mamma e papà?”

Grafico 7


Il Grafico 7 ci mostra come, solo il 23,60% dei bambini guarda la televisione quasi sempre insieme ai propri genitori. La maggioranza (il 67,42%) guarda la tv insieme ai propri genitori soltanto qualche volta. Quasi il 9% dei bambini intervistati, che comunque per la tipologia di dato analizzato, rappresentano una parte consistente, purtroppo non vedono mai la televisione con mamma e papà.

Grafico 8


Le percentuali non variano per sesso, infatti sia per i maschi che per le femmine abbiamo circa gli stessi dati, variano invece per tempo di utilizzo. Nel Grafico 8, infatti possiamo vedere come la percentuale dei bambini lasciati soli a vedere la televisione dai propri genitori, diminuisce con l’aumentare del tempo di utilizzo dell’apparecchio televisivo, salvo avere una piccola ripresa superando le due ore di visione dei programmi. Questo perché, probabilmente parte del tempo passato a vedere le trasmissioni fa parte del pomeriggio, quando i genitori sono fuori casa. Andamento complementare lo si può osservare con la serie del “Quasi sempre”.

Domanda: “Solitamente chi vede la televisione insieme a te?”

Grafico 9
Grafico 10


Quando è stato chiesto ai bambini “chi vede solitamente la televisione insieme a te”, le risposte sono state le seguenti (Grafico 10): la maggior parte di loro guarda la televisione insieme al proprio fratello/sorella (54,74%), il 23,16% con nessuno. Al terzo posto ci sono i nonni con il 10,53% seguiti dagli amici che hanno l’8,42%. Solo il 3,16% dei bambini guarda la televisione insieme alla babysitter; forse perché alla babysitter viene chiesto di giocare con i bambini o di aiutarli nei compiti. In tali casi sono assenti anche gli amici. Questo fa anche emergere che probabilmente il “culto” del vicinato non è più così forte come in passato, e anziché far stare i bambini con i vicini li si lascia soli a casa.

Per capire meglio questo dato, lo mettiamo in relazione con la presenza dei genitori (Grafico 9) accanto al figlio mentre guarda la televisione. Come si può notare dalla Tabella 4, i bambini che non guardano mai la televisione insieme ai genitori, o la guardano insieme ai propri fratelli e sorelle o la guardano soli, infatti, ben il 37,5% di loro è sempre solo. Ciò denota che essi appartengono a famiglie di reddito modesto, probabilmente immigrate da altri posti d’Italia o dall’estero, ciò spiegherebbe la mancanza sia di una babysitter che si occupi dei bambini, sia quella dei nonni probabilmente perché lontani. Potrebbe trattarsi di genitori che svolgono un lavoro che li costringe a stare tutto il giorno fuori casa, con una conseguente riduzione del tempo da trascorrere con i propri figli. Dalla stessa tabella capiamo anche come all’aumentare della presenza dei genitori diminuiscano le compagnie “extra-familiari”. Dato interessante è anche che nel 9,09% dei casi di bambini che hanno i genitori, quasi sempre, a fargli compagnia davanti al televisore, ci siano anche i nonni, quindi, molto probabilmente siamo in presenza di famiglie “allargate”.

Tabella 4


Domanda: “Nella tua cameretta c’è una televisione tutta per te?”

Oggi, la metà dei bambini, ha una propria televisione in stanza. Questo è quello che capiamo analizzando le risposte date a questa domanda (Grafico 11). Ma cosa comporta avere una televisione in stanza? Cerchiamo di capirlo analizzando le relazioni di questa risposta con le altre date sinora. Per prima cosa, analizziamo la presenza dei genitori vicino ai bambini, quando i figli, hanno o non hanno la TV in camera.

Grafico 11


Analizzando i dati della Tabella 5 risulta evidente come la presenza costante dei genitori si dimezzi nel caso in cui i figli abbiano una propria televisione, infatti, abbiamo che il 31,11 % dei bambini che non hanno la TV in camera la guarda quasi sempre insieme ai genitori, mentre quelli che ce l’hanno solo nel 15,91% dei casi guarda la televisione con la presenza costante dei genitori. Viceversa i bambini che non ne hanno una propria e che sono lasciati soli davanti alla televisione sono circa la metà (6,67%) rispetto a quelli che ce l’hanno (11,36%).

Tabella 5


È chiaro che chi ha la televisione in camera ne fa un maggior uso, infatti guardando la Tabella 6 notiamo subito che chi ha una propria televisione, la guarda per 21 minuti in più al giorno per un tempo complessivo[3] di un’ora e 51 minuti, valore sopra la media (Tabella 1), rispetto a chi non ce l’ha, che ha un tempo di visione inferiore alla media di 10 minuti. Non risultano esserci differenze tra chi ha la televisione in stanza e chi no, in merito alla preferenza dei p rogrammi da vedere. I valori ricalcano quanto già detto e rappresentato precedentemente (Grafico 6)

Tabella 6


Domanda: “Ti piacerebbe poter decidere da solo se vedere le trasmissioni in TV o ritieni giusto che mamma e papà ti dicano quali trasmissioni vedere?”

Grafico 12


Ai bambini piace, o piacerebbe, decidere in autonomia le trasmissioni da vedere, infatti nel Grafico 12 si può vedere come il 58,43% dei bambini vorrebbe decidere in autonomia le trasmissioni da vedere in TV.

Tabella 7


Tale indipendenza, desiderata o già acquisita, è più evidente nelle bambine (Tabella 7), alle quali l’autonomia fa più gola (il 65 % dei casi). Ai bambini, invece, il fatto di poter scegliere da soli i programmi da vedere in TV, interessa meno. Coloro che infatti scelgono o vorrebbero scegliere i programmi da soli sono il 53,06 %, mentre circa il 47% dei maschi preferisce seguire le indicazioni dei genitori.

La voglia di indipendenza, sembra anche essere in relazione con il tempo passato davanti alla televisione.

Grafico 13


Guardando il Grafico 13 si vede come all’aumentare dell’utilizzo della televisione, cresca anche la voglia di autonomia, probabilmente già in parte acquisita. Chi guarda la televisione per più di due ore è o preferisce essere autonomo nel 72% dei casi, chi invece la guarda per meno di un’ora, preferisce, o in realtà subisce, nel 68,75% dei casi, le indicazioni dei genitori. Verrebbe da chiedersi se in effetti, quel 68,75% di bambini che guarda la televisione su indicazione dei genitori, la guardi così poco perché le indicazioni avute non soddisfano i suoi gusti e quindi preferisce spegnere.

Domanda: “Ti è mai capitato di avere paura o di sentirti strano, nervoso, dopo aver visto un programma in TV?”

La maggioranza dei bambini dichiara di spaventarsi davanti alla televisione. Infatti ben il 56,18% dei bambini ha riscontrato l’incorrere dei sintomi oggetto della domanda (Grafico 14).

Grafico 14


Osservando il Grafico 15 possiamo osservare che le bambine si spaventano più dei bambini. Comunque in entrambe i casi la percentuale degli spaventati risulta essere la maggioranza.

Grafico 15


Nell’uso del televisore le bambine risultano essere più coscienziose. Come si vede nella Tabella 8, se guardano la televisione da sole scelgono i programmi che non le fanno spaventare.

Tabella 8


Infatti se guardano la televisione senza i genitori si spaventano solo nel 4,17% dei casi. I bambini invece, forse per dimostrare coraggio, non sanno scegliere bene i programmi da soli, si spaventano infatti nel 19,23% dei casi; stessa percentuale di spaventi si registra quando guardano la televisione con la presenza costante dei genitori. Il fatto strano che emerge da questi dati è che con la presenza dei genitori, anziché diminuire la paura, essa aumenta, probabilmente perché i genitori, nella scelta dei programmi non tengono conto della presenza dei figli.

Grafico 16


Ma quali sono i programmi che fanno spaventare maggiormente i bambini? Osservando il Grafico 16 deduciamo che le trasmissioni televisive che fanno spaventare di più, come era prevedibile, sono i programmi per grandi e i film, rispettivamente con il 37,29% ed il 35,59%. Al terzo posto i TG con l’8,47%. Anche se al penultimo posto della classifica, i cartoni animati spaventano per ben i 5,08% dei bambini, ciò a dimostrazione del fatto che in circolazione ci sono cartoni violenti. Concludiamo l’analisi dei dati con lo stilare la classifica dei programmi che fanno spaventare di più i bambini, divisi per sesso.

Tabella 9


Nella Tabella 9 si può notare che ci sono, fatte salve le prime due posizioni, sostanziali differenze sulle cose che fanno spaventare i maschi e le femmine. Al terzo posto, con l’11,54%, per i maschietti ci sono i cartoni animati mentre per le femmine la stessa categoria di programma non è mai stata segnalata come paurosa, si nota quindi che maschi e femmine guardano cartoni diversi. I documentari spaventano o innervosiscono il 12,5% delle femmine intervistate mentre ai maschietti piacciono e non li fanno spaventare. Sembra strano, infine, che il 4,17% delle femmine intervistate si è spaventata guardando programmi per bambini.

[2]Il dato è derivante dalla somma delle risposte “due ore” e “più di due ore”
[3] Il tempo di visione è stato calcolato applicando gli stesi pesi applicati alle classi di tempo utilizzati per la Tabella 1




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Prima Pubblicazione: 23 luglio 2003
Ultimo Aggiornamento: 09 Ottobre 2007
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