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Bambini e TV

 Introduzione
 La ricerca
 Lo Strumento di Indagine
 I Risultati dell'Indagine
 Conclusioni
 Bibliografia
 Appendice A - Il questionario

Conclusioni

Degli innumerevoli scritti sul tema bambini e televisione, uno ha catturato maggiormente la mia attenzione: “La signora televisione si presenta, a volte intenzionalmente e a volte no, in veste di insegnante e pretende di fare l’educatrice nostra e dei nostri ragazzi. E pensare che gli educatori autorizzati sono già tanto numerosi!”[4]

Il fascino prodotto dall’immagine, acuito dal movimento e dal colore, conferisce alla tv una potenza senza pari con la quale i genitori e le agenzie formative devono fare i conti.

Non vanno a mio avviso enumerati solo gli aspetti negativi. Non è da trascurare il fatto che la tv ha delle potenzialità: presenta avvenimenti di ogni parte del nostro pianeta abolendo tanto il tempo quanto lo spazio, diffonde cultura, educa all’uso corrente della lingua, fornisce svago, ecc.

La tv, dunque si rivela uno strumento ambiguo in grado di produrre effetti diametralmente opposti: informa e disinforma, suscita sentimenti buoni e passioni disordinate. Come comportarsi dunque? Gli studiosi ritengono che sia importante guidare il bambino nella formazione di una coscienza critica e per fare ciò è indispensabile la presenza dei genitori al suo fianco affinché possano dare delle risposte ai suoi dubbi, guidarlo nella scelta delle “cose” da guardare e correggere eventuali influenze negative discutendone insieme ed esprimendo opportune valutazioni. Se prendiamo in considerazione i risultati della ricerca vediamo che la presenza dei genitori accanto ai figli non è assidua, anzi una buona fetta è lasciata sola davanti al mezzo. Lungi dal voler dare dei giudizi, dall’indagine viene fuori un’immagine della famiglia che per superficialità o perché oberata di lavoro non riesce a svolgere a pieno il suo compito. Eppure anche se il bambino non sempre lo chiede, desidera fortemente avere qualcuno accanto sia pur per guardare un programma in tv, e in merito a questo, i dati lo confermano.

[4] PASQUALI G. (1988), Alla tv con senso critico, elle di ci – leumann, Torino


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Prima Pubblicazione: 23 luglio 2003
Ultimo Aggiornamento: 09 Ottobre 2007
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