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Documenti in materia di disabilità

 La dichiarazione di Salamanca
 La Carta di Lussemburgo
 La Magna Charta dell'Integrazione (Documento Falcucci)
 Sentenza della Corte Costituzionale - 3 giugno 1987, n. 215
 Proposta di Legge per la regolamentazione del diritto di accesso ai servizi e alle risorse informatiche pubbliche

La dichiarazione di Salamanca: conferenza mondiale sull'educazione

Riaffermando il diritto di tutti all'educazione, così come è stato annunciato nella Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo del 1948, e rinnovando l'impegno preso dalla Comunità internazionale durante la Conferenza mondiale sull'educazione per tutti del 1990, di garantire l'applicazione universale di questo diritto, indipendentemente dalle sofferenze individuali
Ricordando le diverse dichiarazioni delle Nazioni Unite che hanno condotto all'adozione nel 1993 delle regole delle Nazioni Unite per offrire pari opportunità ai disabili, che esortano gli Stati a garantire che l'educazione delle persone con deficit sia parte integrante del sistema educativo,
Notando con soddisfazione la crescente partecipazione di governi, di gruppi di sostegno, di gruppi comunitari e di associazioni di genitori e in particolare di organizzazioni di persone disabili agli impegni sostenuti per facilitare l'accesso all'educazione della maggioranza delle persone che hanno esigenze speciali non ancora soddisfatte, e considerando che la partecipazione attiva alla presente Conferenza mondiale dei responsabili di alto livello di un considerevole numero di governi, istituzioni specializzate e di organizzazioni intergovernative è la prova di questo impegno,

1) Noi, rappresentanti di 92 governi e di 25 organizzazioni internazionali alla Conferenza mondiale sull'educazione e le esigenze speciali riunita a Salamanca (Spagna) dal 7 al 10 giugno 1994, riaffermiamo con la presente il nostro impegno a favore dell'educazione per tutti, consapevoli che è necessario ed urgente garantire l'educazione, nel sistema educativo normale, dei bambini, dei giovani e degli adulti che hanno esigenze educative speciali e approviamo il Piano di Azione per l'educazione e le esigenze educative speciali, con la speranza che lo spirito delle sue disposizioni ed esortazioni guidi i governi e le organizzazioni.
2) Siamo convinti e proclamiamo che:

- l'educazione è un diritto fondamentale di ogni bambino che deve avere la possibilità di acquisire e di mantenere un livello di conoscenze accettabili,
- ogni bambino ha caratteristiche, interessi, predisposizioni e necessità di apprendimento che gli sono propri,
- i sistemi educativi devono essere concepiti e i programmi devono essere messi in pratica in modo da tenere conto di questa grande diversità di caratteristiche e di bisogni,
- le persone che hanno esigenze educative speciali devono poter accedere alle normali scuole che devono integrarli in un sistema pedagogico centrato sul bambino, capace di soddisfare queste necessità,
- le scuole normali che assumono questo orientamento di integrazione costituiscono il modo più efficace per combattere i comportamenti discriminatori, creando delle comunità accoglienti, costruendo una società di integrazione e raggiungendo l'obiettivo di un'educazione per tutti, inoltre garantiscono efficacemente l'educazione della maggioranza dei bambini, accrescono il profitto e, in fin dei conti, il rendimento complessivo del sistema educativo.

3) Invitiamo ed esortiamo tutti i governi a:

- dare la priorità nelle politiche e nei bilanci al miglioramento dei sistemi educativi al fine di poter accogliere tutti i bambini, indipendentemente dalle differenze o difficoltà individuali,
- adottare, come legge o politica, il principio dell'educazione integrata, accogliendo tutti i bambini nelle scuole normali, a meno che non si oppongano motivazioni di forza maggiore,
- mettere a punto progetti pilota e favorire scambi con i Paesi in cui esistono già scuole di integrazione,
- stabilire meccanismi decentralizzati e di partecipazione per la pianificazione, il controllo e la valutazione dei servizi creati a favore di bambini e adulti con esigenze educative speciali,
- incoraggiare e facilitare la partecipazione dei genitori, delle comunità e delle organizzazioni di disabili alla pianificazione di misure prese per soddisfare le esigenze educative speciali e le decisioni prese in materia,
- dedicare un impegno crescente sia alla messa a punto di strategie che permettano di identificare rapidamente le necessità e di intervenire senza ritardi, sia all'orientamento professionale dell'educazione integrata,
- fare attenzione affinché, nel contesto di un cambiamento di sistema, la formazione degli insegnanti, iniziale o durante l'incarico, tratti delle esigenze educative speciali nelle scuole di integrazione.

Prima Pubblicazione: 23 luglio 2003
Ultimo Aggiornamento: 09 Ottobre 2007
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