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I DANNI DEL FUMO IN GRAVIDANZA

La gravidanza è un evento bello e naturale nella vita di ogni donna. Mettere al mondo un figlio implica però dei cambiamenti e spesso dei sacrifici. Primo fra tutti, per le donne interessate dalla dipendenza, smettere di fumare!
Per spiegare i danni provocati dal fumo in gravidanza, è stato organizzato un convegno per il 25 e 26 marzo a Roma. “Due giorni dedicati al tabagismo per denunciare per l’ennesima volta i danni provocati dal fumo”. I dati degli studi effettuati negli Stati Uniti sono chiari: - a spiegarlo è Elvio Marovello, primario ginecologo del San Giovanni- ormai il tumore dei polmoni nelle donne ha raggiunto come numero quello del cancro al seno. Non solo. Le donne fumatrici con maggiore frequenza raggiungono precocemente lo stato di menopausa e di conseguenza vanno anche incontro prima ai problemi di osteoporosi. I ginecologi sono concordi nel chiedere l’astinenza dal fumo durante la gravidanza: i motivi di pericolosità sono da ricercarsi nel danno ormonale, che aumenta da un lato la possibilità di contrarre malattie e dall’altro diminuisce la capacità di concepire, inoltre, il rischio di gravidanza extrauterina nelle fumatrici è più alto del 40% rispetto alle non fumatrici.
Una parte importante del convegno sarà dedicata al rapporto tra tabagismo e neonato. Nel neonato di donna fumatrice c’è una maggiore tendenza alle malformazioni, ai parti prematuri, alla nascita sono sottopeso perché non ha avuto durante la gestazione il giusto nutrimento attraverso l’ossigenazione della placenta.
Alcuni studi affermano che i figli di fumatrici possono avere più difficoltà di apprendimento a scuola, manifestare con frequenza reazioni allergiche e correre grossi rischi di contrarre una patologia coronarica in età adulta.

Prima Pubblicazione: 23 luglio 2003
Ultimo Aggiornamento: 09 Ottobre 2007
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